I molluschi costituiscono un phylum di invertebrati ampiamente diversificati, comprendente specie marine, terrestri e dacqua dolce. Tutte queste forme hanno in comune la presenza di una conchiglia in almeno uno stadio dello sviluppo, generalmente in quello adulto. Le poche forme prive di questa struttura di protezione e contenimento sono comunque riconoscibili come appartenenti al phylum in base alla comparsa della ghiandola della conchiglia in uno stadio precoce dello sviluppo embrionale.
Acquicoltura: allevamento in acqua dolce o salata di organismi acquatici, quali pesci, molluschi, crostacei, alghe e piante acquatiche. Per fare un paragone con l'agricoltura, l'acquicoltura offre prodotti principalmente proteici, mentre le coltivazioni agricole garantiscono prodotti ad alto contenuto di carboidrati. La maggior parte degli allevamenti di pesci e crostacei si pratica in vivai, scavati nel terreno e dotati di prese d'acqua in entrata e in uscita, che permettono un controllo indipendente dell'aggiunta e dello scarico dell'acqua stessa. Vi si immettono quantità controllate di giovani animali acquatici, la cui alimentazione può avvenire in diversi modi: dalla fertilizzazione del vivaio (nella quale l'aggiunta di letame all'acqua incrementa la popolazione di microrganismi, come invertebrati acquatici e plancton, normalmente mangiati dai pesci) fino alla distribuzione di mangimi appositi, contenenti tutti i nutrienti indispensabili. Quando gli animali raggiungono un peso adeguato alle esigenze di mercato, vengono prelevati dai vivai. A volte, se tutti gli animali sono pronti, si prosciuga l'intero vivaio; nella maggior parte dei casi, tuttavia, si preleva solo una parte degli organismi, utilizzando una grande rete da pesca, chiamata "scorticaria", e poi, per continuare il ciclo produttivo, generalmente si aggiunge un certo numero di nuovi individui. In Europa tra le specie comunemente allevate nei vivai vi sono trote e salmoni. I pesci possono anche essere allevati in gabbie e canali, dal letto in terra o in cemento, continuamente alimentati da pozzi artesiani, sorgenti o corsi d'acqua. Le gabbie sono utilizzate per la piscicoltura in laghi, baie o in mare aperto, e sono costituite da reticelle flessibili, sospese a una struttura galleggiante sulla superficie dell'acqua. Rispetto ai vivai costruiti in terra, nelle gabbie e nei canali si possono allevare molti più pesci, che, tuttavia, devono essere nutriti con mangimi specificamente formulati. La coltivazione dei mitili o mitilicoltura si pratica in acque costiere, sia spargendo i giovani organismi su zone predisposte del fondo marino vicino alla riva, sia facendo aderire i giovani molluschi a un substrato, ad esempio a corde, zattere o galleggianti. Il secondo sistema offre un duplice vantaggio: una migliore protezione dai predatori e l'utilizzo di uno spazio tridimensionale, piuttosto che bidimensionale (come avviene nell'altro sistema che sfrutta solo il fondo marino). La Francia ha una lunga tradizione nell'allevamento di ostriche e di altri molluschi, per il quale vengono utilizzate tecniche che si tramandano da centinaia di anni. (fonte: Enciclopedia Microsoft Encarta 99)