Seppia Nome volgare di diversi cefalopodi dotati di dieci braccia, e in particolare della seppia comune, Sepia officinalis. A volte il termine seppia viene erroneamente attribuito anche ai calamari. Sono note circa 100 specie di seppie, ampiamente distribuite nei mari delle regioni tropicali e temperate. Di solito le loro dimensioni variano da 15 a 25 cm; le specie pių grandi possono, tuttavia, raggiungere i 60 cm. In genere le seppie hanno corpo appiattito e braccia disposte a coppie intorno alla bocca. Un paio di braccia č pių lungo degli altri e serve per catturare le prede. Normalmente le seppie nuotano servendosi di pinne sottili, ma per i movimenti pių veloci, su brevi distanze, utilizzano il sifone, un organo tubolare situato dietro la testa, da cui emettono un forte getto d'acqua che funge da propulsore. Le seppie sono economicamente importanti non solo per la loro carne, apprezzata in molti paesi, ma anche per il loro "osso" (la conchiglia interna) e per l'inchiostro che secernono quando si sentono minacciate. Dalle sacche dell'inchiostro essiccate si ottiene un pigmento marrone, mentre gli ossi di seppia ridotti in polvere vengono usati come lucidanti in vari processi industriali. In inverno le seppie migrano in acque pių profonde. Classificazione scientifica: Le seppie appartengono alla famiglia dei sepiidi, dell'ordine dei decapodi, classe cefalopodi.(fonte: Enciclopedia Microsoft Encarta 99)