La Pro loco Cesa di Atella (Caserta) e la Mazza e pivezo

 a cura di Luigi Oliva e Raffaele Angelino

 Nel 2004 la Pro loco è stata l’organizzatrice di un singolare evento, l’unico nel Sud Italia. Ha organizzato il Primo Palio d’a Mazza e pivezo.

   L’iniziativa, svoltasi nella prima settimana di Giugno, ha  coinvolto l’intero paese, che per l’occasione è stato diviso in contrade, ognuna delle quali, con la propria squadra, ha gareggiato con passione e vero spirito sportivo: la pioggia, caduta abbondante durante alcune gare, non ha fermato né impressionato i giocatori che, imperterriti, hanno continuato a giocare!

   Per l’occasione la Pro loco ha anche pubblicato un piccolo opuscolo con il regolamento delle gare e una breve ricerca sulle origini di questo gioco che la Pro loco Cesa, con i suoi limiti, ha voluto riportare alla luce dall’oblio cui era certamente destinato.

   Infatti, l’iniziativa, che ha visto la Pro loco impegnata da tempo, non voleva essere, e non lo è stato, una sterile celebrazione del gioco d’a mazza e pivezo o, come comunemente viene chiamato a Cesa, mazza e mazzariello; non era intento dell’associazione fare di questo gioco un nuovo motivo di nostalgia del passato: l’intento della Pro loco era quello di farlo vivere nuovamente nel vero senso della parola e di riproporlo, ai ragazzi e non solo, come gioco assai divertente che, a differenza dei proliferanti giochi elettronici, stimola molto la socializzazione. Attorno ad un gioco la gente si ritrova, si confronta, si diverte e cresce!

   E lo scopo è stato raggiunto visto che, dopo il Palio, nelle strade, nelle piazze, un po’ dappertutto i ragazzi, e non solo, hanno ripreso a giocare a mazza e pivezo.

   Ma il risultato di cui la Pro loco Cesa va più fiera, e che più conferma all’associazione l’ottima riuscita dell’iniziativa, è stato quello di vedere la squadra denominata Cesa di Atella, formata dai giocatori che più si sono distinti nel Palio, vincere a Verona il Primo Torneo Internazionale di Lippa (così il gioco viene lì chiamato) promosso dall’AGA Verona.

   Questo, ed altri risultati, spingono la Pro loco Cesa a proseguire nel cammino intrapreso e rivolgere l’attenzione anche ad altri giochi  di strada che si soleva praticare fino a qualche decennio fa, e che hanno fatto crescere intere generazioni.

 

Per una  storia della lippa

 

Nel famoso quadro di Pietre Bruegel il vecchio dal titolo “Giochi di Fanciulli” sono rappresentati più di ottanta giochi infantili. Tra questi non è presente la Mazza e pivezo.

   Considerando questo straordinario documento, per molto tempo si è creduto che il gioco fosse nato solo dopo la data di realizzazione dell’opera (1560).

   Ma facendo diverse ricerche su internet e su altre fonti, abbiamo scoperto che al Peitre Museum di Londra (museo di archeologia egizia), tra i tantissimi reperti sono conservati anche dei bastoncini di legno, alcuni dei quali appuntiti alle estremità: sono proprio delle lippe, o mazzarielli.

   Questa scoperta ci porta ad anticipare la nascita  del gioco di circa 3500 anni.

   Quindi il gioco non è nato, come molti sostengono, a Firenze nella seconda metà del XVI secolo, anche perché possiamo sostenere che in quell’area il gioco era già conosciuto prima della nascita di Roma.  Infatti su alcuni sarcofagi etruschi, tra le varie figure rappresentate, sono stati identificati gli strumenti necessari al gioco: la mazza e la lippa, o il pivezo.

Il gioco era già praticato in Egitto circa 2000 anni prima della nascita di Cristo.

   Ed è probabilmente per le sue antiche origini che il gioco si è diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo e in tutta l’Europa.

   Sappiamo per certo che viene praticato in Germania, in Inghilterra, dove viene chiamato “Tip Cat” e in Slovenia.

   Dall’Europa il gioco arrivò anche nelle Americhe dove subì nell’arco del tempo diverse evoluzioni. La più famosa di queste diede vita ad uno degli sport tuttora più seguiti negli USA: il baseball.

   Nell’età contemporanea la lippa, come moltissimi altri giochi di strada, è andata via via scomparendo, tant’è che alle giovani generazioni è praticamente sconosciuto e sostituito dagli ormai dilaganti giochi elettronici come play station e Xbox.

   Ma fino ad una trentina d’anni fa non era raro vederlo giocare nei vicoli e nelle strade dei piccoli comuni dello stivale, e quindi anche tra i nostri vicoletti.

   La popolarità di questo gioco era tanto grande da finire in alcuni film che sono divenuti pietre miliari della cinematografia italiana e mondiale. Tra questi ricordiamo Guardie e Ladri, con Totò e A. Fabrizi (Italia 1951), I soliti ignoti, con Totò, M. Mastroianni, V. Gasmann (Italia 1958), Stanlio ed Olio nel paese delle meraviglie (USA 1934), Altrimenti ci arrabbiamo, con Bud Spencer e Terence Hill (USA 1974).

   Fortunatamente stanno nascendo nuovi focolai del gioco in diverse parti d’Italia, come Verona, Mantova, Cesa (CE), Mede (PV), dove si organizzano tornei e manifestazioni intorno a questo e ad altri giochi di strada, iniziative che tendono al recupero e alla salvaguardia della ricchezza  che essi rappresentano.

 

Questo è “Cesario Lippa” la nostra mascotte che è opera di Francesco Storace Verde

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Scheda dell’Associazione Pro Loco Cesa

La  Pro loco Cesa nasce il 1 Luglio del 1987.

   Fin dall’inizio la sua attività e le sue forze si concentrano principalmente sul recupero e la salvaguardia delle tradizioni, della storia, dei prodotti tipici del territorio.

   Particolare è stata, ed è ancora, l’abnegazione del sodalizio nel valorizzare e promuovere nell’ambito regionale il famoso Vino Asprino, al quale, già dal primo anno di attività, ha dedicato una Sagra, la prima in assoluto nell’intero agro aversano, famoso appunto per la produzione dell’Asprino, muovendo così il primo passo per il riconoscimento di questo vino come vino d.o.c., avvenuto nel 1993.

   L’ormai quasi ventennale impegno per la salvaguardia di questo vino caratterizza fortemente il lavoro della Pro loco Cesa: ancora oggi la manifestazione, che rappresenta il fiore all’occhiello dell’intera attività dell’associazione, è appunto la Sagra dell’Asprino, che nelle ultime due edizioni ha avuto un’enorme risonanza nell’ambito della regione Campania.

 

   L’attività della Pro loco svolta in questi anni, però, vanta anche moltissime iniziative volte alla promozione di Cesa quale centro culturale e storico.

   Ha organizzato, infatti, mostre d’arte contemporanea di artisti locali e non, giornate di studio su illustri personaggi locali e sugli avvenimenti storici che hanno caratterizzato la vita del paese, mostre fotografiche documentarie su tradizioni, usanze, mestieri, costumi del paese; ha inoltre organizzato, sempre in questi anni, molti incontri di ordine scientifico, medico, di prevenzione, spesso rivolti principalmente alle giovani generazioni del paese.

   Pubblica, da circa due anni a questa parte, un Foglio periodico, Il marchesiello, che ha come scopo informare i cittadini circa l’attività dell’associazione e stabilire con loro un rapporto di collaborazione reciproca. Nel 2004 la Pro loco ha organizzato il Primo Palio d’a Mazza e pivezo, evento unico nell’Italia del Sud.

 

L’attuale Consiglio di amministrazione della Pro loco Cesa è così composto: Presidente         Angelino Raffaele, Vice presidente  Oliva Luigi, Tesoriere Migliaccio Domenico, Segretario, Sagliocco Antonio. Consiglieri:  Cuciniello Domenico, Guida Mario, Oliva Antonio, Oliva Cesario,  Oliva Domenico, Pagano Luigi.

 

Per info tel. 0818905765 – cell. 3202103816 

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