La Pro loco Cesa di Atella (Caserta) e la Mazza e pivezo
L’iniziativa,
svoltasi nella prima settimana di Giugno, ha
coinvolto l’intero paese, che per l’occasione è stato diviso in
contrade, ognuna delle quali, con la propria squadra, ha gareggiato con passione
e vero spirito sportivo: la pioggia, caduta abbondante durante alcune gare, non
ha fermato né impressionato i giocatori che, imperterriti, hanno continuato a
giocare!
Per
l’occasione la Pro loco ha anche pubblicato un piccolo opuscolo con il
regolamento delle gare e una breve ricerca sulle origini di questo gioco che la
Pro loco Cesa, con i suoi limiti, ha voluto riportare alla luce dall’oblio cui
era certamente destinato.
Infatti,
l’iniziativa, che ha visto la Pro loco impegnata da tempo, non voleva essere,
e non lo è stato, una sterile celebrazione del gioco d’a mazza e pivezo o,
come comunemente viene chiamato a Cesa, mazza e mazzariello; non era intento
dell’associazione fare di questo gioco un nuovo motivo di nostalgia del
passato: l’intento della Pro loco era quello di farlo vivere nuovamente nel
vero senso della parola e di riproporlo, ai ragazzi e non solo, come gioco assai
divertente che, a differenza dei proliferanti giochi elettronici, stimola molto
la socializzazione. Attorno ad un gioco la gente si ritrova, si confronta, si
diverte e cresce!
E lo
scopo è stato raggiunto visto che, dopo il Palio, nelle strade, nelle piazze,
un po’ dappertutto i ragazzi, e non solo, hanno ripreso a giocare a mazza e
pivezo.
Ma il
risultato di cui la Pro loco Cesa va più fiera, e che più conferma
all’associazione l’ottima riuscita dell’iniziativa, è stato quello di
vedere la squadra denominata Cesa di Atella, formata dai giocatori che più si
sono distinti nel Palio, vincere a Verona il Primo Torneo Internazionale di
Lippa (così il gioco viene lì chiamato) promosso dall’AGA Verona.
Questo,
ed altri risultati, spingono la Pro loco Cesa a proseguire nel cammino
intrapreso e rivolgere l’attenzione anche ad altri giochi
di strada che si soleva praticare fino a qualche decennio fa, e che hanno
fatto crescere intere generazioni.
Per una
storia della lippa
Nel famoso quadro di Pietre Bruegel il vecchio dal titolo
“Giochi di Fanciulli” sono rappresentati più di ottanta giochi infantili.
Tra questi non è presente la Mazza e pivezo.
Considerando
questo straordinario documento, per molto tempo si è creduto che il gioco fosse
nato solo dopo la data di realizzazione dell’opera (1560).
Ma
facendo diverse ricerche su internet e su altre fonti, abbiamo scoperto che al
Peitre Museum di Londra (museo di archeologia egizia), tra i tantissimi reperti
sono conservati anche dei bastoncini di legno, alcuni dei quali appuntiti alle
estremità: sono proprio delle lippe, o mazzarielli.
Questa
scoperta ci porta ad anticipare la nascita del
gioco di circa 3500 anni.
Quindi il
gioco non è nato, come molti sostengono, a Firenze nella seconda metà del XVI
secolo, anche perché possiamo sostenere che in quell’area il gioco era già
conosciuto prima della nascita di Roma. Infatti
su alcuni sarcofagi etruschi, tra le varie figure rappresentate, sono stati
identificati gli strumenti necessari al gioco: la mazza e la lippa, o il pivezo.
Il gioco era già praticato in Egitto circa 2000 anni prima
della nascita di Cristo.
Ed è
probabilmente per le sue antiche origini che il gioco si è diffuso in tutto il
bacino del Mediterraneo e in tutta l’Europa.
Sappiamo
per certo che viene praticato in Germania, in Inghilterra, dove viene chiamato
“Tip Cat” e in Slovenia.
Dall’Europa
il gioco arrivò anche nelle Americhe dove subì nell’arco del tempo diverse
evoluzioni. La più famosa di queste diede vita ad uno degli sport tuttora più
seguiti negli USA: il baseball.
Nell’età
contemporanea la lippa, come moltissimi altri giochi di strada, è andata via
via scomparendo, tant’è che alle giovani generazioni è praticamente
sconosciuto e sostituito dagli ormai dilaganti giochi elettronici come play
station e Xbox.
Ma fino
ad una trentina d’anni fa non era raro vederlo giocare nei vicoli e nelle
strade dei piccoli comuni dello stivale, e quindi anche tra i nostri vicoletti.
La
popolarità di questo gioco era tanto grande da finire in alcuni film che sono
divenuti pietre miliari della cinematografia italiana e mondiale. Tra questi
ricordiamo Guardie e Ladri, con Totò e A. Fabrizi (Italia 1951), I soliti
ignoti, con Totò, M. Mastroianni, V. Gasmann (Italia 1958), Stanlio ed Olio nel
paese delle meraviglie (USA 1934), Altrimenti ci arrabbiamo, con Bud Spencer e
Terence Hill (USA 1974).
Fortunatamente stanno
nascendo nuovi focolai del gioco in diverse parti d’Italia, come Verona,
Mantova, Cesa (CE), Mede (PV), dove si organizzano tornei e manifestazioni
intorno a questo e ad altri giochi di strada, iniziative che tendono al recupero
e alla salvaguardia della ricchezza che
essi rappresentano.

Questo è “Cesario Lippa” la
nostra mascotte che è opera di Francesco Storace Verde
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Scheda dell’Associazione Pro Loco Cesa
La Pro loco Cesa
nasce il 1 Luglio del 1987.
Fin
dall’inizio la sua attività e le sue forze si concentrano principalmente sul
recupero e la salvaguardia delle tradizioni, della storia, dei prodotti tipici
del territorio.
Particolare
è stata, ed è ancora, l’abnegazione del sodalizio nel valorizzare e
promuovere nell’ambito regionale il famoso Vino Asprino, al quale, già dal
primo anno di attività, ha dedicato una Sagra, la prima in assoluto
nell’intero agro aversano, famoso appunto per la produzione dell’Asprino,
muovendo così il primo passo per il riconoscimento di questo vino come vino
d.o.c., avvenuto nel 1993.
L’ormai
quasi ventennale impegno per la salvaguardia di questo vino caratterizza
fortemente il lavoro della Pro loco Cesa: ancora oggi la manifestazione, che
rappresenta il fiore all’occhiello dell’intera attività
dell’associazione, è appunto la Sagra dell’Asprino, che nelle ultime due
edizioni ha avuto un’enorme risonanza nell’ambito della regione Campania.
L’attività
della Pro loco svolta in questi anni, però, vanta anche moltissime iniziative
volte alla promozione di Cesa quale centro culturale e storico.
Ha
organizzato, infatti, mostre d’arte contemporanea di artisti locali e non,
giornate di studio su illustri personaggi locali e sugli avvenimenti storici che
hanno caratterizzato la vita del paese, mostre fotografiche documentarie su
tradizioni, usanze, mestieri, costumi del paese; ha inoltre organizzato, sempre
in questi anni, molti incontri di ordine scientifico, medico, di prevenzione,
spesso rivolti principalmente alle giovani generazioni del paese.
Pubblica,
da circa due anni a questa parte, un Foglio periodico, Il marchesiello, che ha come scopo informare i cittadini circa
l’attività dell’associazione e stabilire con loro un rapporto di
collaborazione reciproca. Nel 2004 la Pro loco ha organizzato il Primo Palio d’a Mazza e pivezo, evento unico nell’Italia del
Sud.
L’attuale Consiglio di amministrazione della Pro loco Cesa
è così composto: Presidente
Angelino Raffaele, Vice presidente Oliva
Luigi, Tesoriere Migliaccio Domenico, Segretario, Sagliocco Antonio.
Consiglieri: Cuciniello Domenico,
Guida Mario, Oliva Antonio, Oliva Cesario, Oliva
Domenico, Pagano Luigi.
Per info tel. 0818905765 – cell. 3202103816
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