GIOCHI: LA SICUREZZA PRIMA DI TUTTO

di Claudio Del Pizzo

 Pubblichiamo su Tangram, questo utile (speriamo) vademecum, rivolto principalmente a genitori e negozianti. Una guida che ci aiuti nell’acquisto del giocattolo, con alcuni consigli per riconoscerli valutando la sicurezza e l’adeguatezza del prodotto a seconda dell’età del bimbo.

Vogliamo però innanzitutto partire dal presupposto che il giocattolo sicuro al cento per cento non esiste e pertanto, nemmeno il rischio zero di un eventuale incidente. Dobbiamo infatti mettere in preventivo che il bimbo, soprattutto fino ai 2-3 anni, utilizzerà il giocattolo in modo imprevedibile e comunque, non per le finalità per cui il giocattolo è stato inizialmente progettato. Si calcola infatti, che ogni anno in Italia gli incidenti causati da strumenti ludici siano poco meno di centomila, quasi totalmente dovuti all’errato utilizzo dell’articolo.

Per far fronte almeno in parte a questo problema, circa due anni fa, il Ministero dell’Industria e dell’Artigianato, ha pubblicato un opuscolo dal titolo “Guida all’acquisto e all’uso del giocattolo”. Si trattava di una campagna informativa patrocinata dalla Commissione Europea e dalla Direzione generale salute e tutela dei consumatori rivolta soprattutto a sensibilizzare i genitori. Il supporto tecnico è stato dell’Istituto Italiano Sicurezza dei Giocattoli. Il manuale forniva al consumatore un bagaglio minimo di conoscenze e alcuni indispensabili consigli per l’acquisto di giochi sicuri e conformi alle leggi, perché, così recita l’introduzione, “Chi acquista un giocattolo ha un solo scopo: far felice un bambino. Per questo chi lo produce e chi lo vende, ha l’obbligo di garantirne la sicurezza”. L’opuscolo è ancora attualmente scaricabile in formato PDF all’indirizzo Internet: www.minindustria.it/dgatm/campgioc.htm.

In ogni caso, è sempre meglio fare riferimento alle norme che ne garantiscono la sicurezza ovvero, la direttiva comunitaria n. 378 e il Decreto Legislativo n. 313 del 1991. Il Ministero dell’Industria è tra le amministrazioni pubbliche preposte alla vigilanza delle suddette normative e alla sicurezza in generale dei giocattoli. Le marcature che attestano la conformità del prodotto in Italia sono “CE”, “IMQ” e “Giocattoli Sicuri”, quest’ultima rilasciata dall’Istituto Italiano per la Sicurezza dei Giocattoli e che vedremo in modo più specifico di seguito.

La prima di queste sigle, è usata obbligatoriamente in tutta la Comunità Europea e attesta che il prodotto, nel nostro caso il giocattolo, è in regola con le normative vigenti e che la vendita è legittima nei territori dell’Unione Europea. Il marchio CE è apposto dallo stesso produttore o dal suo mandatario stabilito nella Comunità Europea e garantisce l’assenza di parti acuminate o taglienti, oppure talmente piccole da poter essere ingerite e ancora, l’assenza di materiali tossici come gli ftalati.

L’IMQ è invece la sigla dell’Istituto Italiano del Marchio di Qualità e non è obbligatoria. In questo caso viene attestata la sicurezza dei giocattoli elettrici, come autopiste e trenini elettrici, videogiochi e utensili specifici per il modellismo e il fai-da-te. I controlli, effettuati dal Cenelec (Comitato Europeo di Normazione Elettrotecnica) si concentrano sulle parti in tensione, sulla resistenza dei materiali impiegati per la costruzione e sulla resistenza meccanica del prodotto, così da escludere rotture derivanti anche dall’uso improprio dei giocattoli.

Il giocattolo dunque, è senza dubbio fondamentale, basta saperlo scegliere bene. Con esso, il bambino, scopre sempre nuovi oggetti, impara cose nuove e soprattutto gli serve per riflettere su cause ed effetti degli stessi. In questo modo è facile intuire che arricchirà in breve anche la propria funzione mnemonica, perché l’attività ludica è necessaria per il completo sviluppo del bimbo. Non solo, l’esperienza lo aiuterà nelle relazioni con gli altri bimbi, favorendo così l’aggregazione sociale. E’ compito dei genitori offrire al bambino giochi e giocattoli particolarmente incoraggianti e stimolanti, fornendo, se possibile, anche spazi adeguati.

Determinante quindi, il ruolo del genitore nella scelta finale del prodotto e fondamentale la scelta di questo in base all’età. Il gioco esplorativo e di manipolazione ha inizio circa al terzo/quarto mese e si sviluppa attraverso la crescente integrazione dei primi movimenti. Fino ai 3 mesi è quindi opportuno applicare solo delle “giostrine” sulla culla. Dai 3 ai 9 mesi elementi e sonagli da mordere, oppure palle e bambole di stoffa e gomma da manipolare. Dal nono mese fino ad un anno si può iniziare con alcuni trainabili, carillon e scatole musicali. Il gioco imitativo si manifesta in modo episodico dopo l’anno di età. In questo periodo il bimbo inizia a muovere i primi passi e giochi a spinta e semplici oggetti ad incastro sono preferibili. Dopo il primo anno di vita i bimbi iniziano a prendere molta più confidenza con l’acqua e quindi anche con giochi come secchielli tazze e piattini. Dai 18 mesi ai 2 anni cavallini a dondolo, tricicli e trainabili di vario genere vanno già benissimo. Dopo il secondo anno comincia la fase del gioco costruttivo che richiede la capacità di creare alcuni modelli preliminari di semplice assemblaggio o puzzle con numero ridotto di pezzi. Dai 2 ai 3 anni alcuni bambini prediligono piccoli libri con diverse raffigurazioni e album con facili soggetti da dipingere. Altri invece preferiscono l’imitazione delle attività adulte. Spazio allora a piccole cassette degli attrezzi, automezzi-giocattolo in plastica e ancora bambole e pentoline di vario tipo. Dai 3 ai 5 anni la creatività del bambino è decisamente sviluppata e giochi con materiali modellabili o costruzioni maggiormente elaborate come astronavi, robot ed edifici, danno vita a divertenti attività di simulazione. Anche i movimenti del bimbo sono oramai perfetti e biciclettine e giochi all’aria aperta dovrebbero essere all’ordine del giorno. Dai 5 agli 8 anni è il caso di stimolarlo con giochi di squadra per facilitare l’aggregazione sociale. Quindi via ai giochi sportivi e ad alcuni semplici giochi di società, basati più che altro sull’abilità manuale e sulla casistica. Il tutto senza dimenticare facili e divertenti letture. Anche auto elettriche, computer giocattolo e costruzioni ancora più complesse vanno bene anche se solitamente non avranno una longevità particolarmente elevata nei desideri dei bimbi. Dagli 8 anni in su, videogiochi mirati e soprattutto attività all’aria aperta prenderanno il sopravvento sul resto. Cerchiamo di fare in modo che il bambino continui soprattutto con le letture e con i giochi di società, magari leggermente più complessi.

Un minimo di oculatezza nell’acquisto aumenterà indubbiamente l’attrattiva e la funzionalità del giocattolo. E’ importante al momento dell’acquisto, soffermarsi anche su alcune indicazioni presenti sulla confezione. Su questa infatti, devono comparire in modo leggibile:

-         Il marchio CE;

-         Nome, ragione sociale o marchio, indirizzo del fabbricante (produttore) del responsabile dell’immissione sul mercato (distributore).

-         In lingua italiana, devono comparire le avvertenze sulle fasce d’età consigliate e le precauzioni d’uso per la manutenzione e l’eventuale montaggio delle parti. E’ il caso soprattutto di kit o scatole di costruzioni di vario genere.

-         Attenzione a tutte le avvertenze specifiche legate al tipo di giocattolo. Leggerle sempre attentamente vuol dire prevenire e evitare anche pericolosi incidenti. Queste devono essere riportate sempre in lingua italiana. Alcuni esempi sono: “Modello da collezione, non è un giocattolo. Non è adatto ai bambini di età minore di 14 anni” E’ il caso di alcuni veicoli in scala che troppo spesso vengono scambiati come giocattoli e regalati a bimbi di età molto inferiore a quella riportata sulla confezione. Altre volte viene riportato: “Attenzione. Da usare sotto la sorveglianza di adulti”. Questo per i giocattoli che riproducono apparecchi specifici destinati agli adulti o per oggetti che contengono prodotti chimici.

Serve quindi maggiore consapevolezza nell’acquisto e nell’uso del giocattolo. Tagli, contusioni e soffocamento sono gli effetti più comuni provocati dall’uso improprio. Oltre a questi sono da registrare anche ustioni causate da giochi elettrici e danni agli occhi da puntatori laser. Fortunatamente quest’ultimo fenomeno sembra essere diminuito nell’ultimo periodo rispetto a qualche anno fa. Ricordiamo proprio che i puntatori laser non sono giocattoli e la loro pericolosità è suddivisa in 5 classi. Nel nostro paese è vietata la vendita delle classi 3a, 3b e 4 (queste devono essere sempre riportate nella cofezione). Di seguito segnaliamo i prodotti che non sono considerati giocattoli:

-         modellini in scala per collezionisti;

-         bambole “folk” ed articoli decorativi per collezionisti;

-         catene luminose e decorazioni natalizie;

-         puzzle con un numero superiore ai 500 pezzi;

-         armi ad aria compressa e riproduzioni realistiche di armi da fuoco o da taglio;

-         fionde e freccette con punte metalliche e/o appuntite;

-         piccoli apparecchi alimentati con tensione nominale superiore ai 24 volt;

-         videogiochi collegabili al televisore alimentati con tensione superiore ai 24 volt;

-         veicoli con motore a combustione o a vapore;

-         fuochi d’artificio di qualunque genere.

Un altro marchio, non obbligatorio, che in Italia è comunque valido garante della sicurezza di un giocattolo, è “Giocattoli sicuri” rilasciato dall’Istituto Italiano per la Sicurezza dei Giocattoli. Si tratta di un ente privato attivo dal 1978 e riconosciuto dal Ministero delle Attività Produttive. Con questo marchio, si certifica la sicurezza e l’assenza di materiali pericolosi usati per la fabbricazione. Il produttore che vuole utilizzare questo importante marchio deve sottoporre i propri prodotti ad analisi di vario genere sia in fase di produzione che sulla campionatura diretta sul mercato. Le prove a cui sono sottoposti i giocattoli sono:

Prove fisiche, dinamiche e meccaniche: si controlla che il giocattolo non presenti bordi taglienti e/o affilati e che parti troppo piccole possano essere ingoiate. I peluche sopportano test durissimi di torsione, tensione e di morsicatura simulata soprattutto al naso e agli occhi dell’oggetto. Anche i tricicli devono dare prova di ottima resistenza della loro struttura lanciata contro un ostacolo.

Prove elettriche: per i giocattoli elettrici con alimentazione non superiore a 24 volt vengono controllati tutti i componenti elettrici. Le batterie non devono surriscaldare nessun elemento, scongiurando pericoli di ustioni per i bimbi. Per i giocattoli acquatico-elettrici, sono previsti collaudi speciali.

Prove chimiche: con severi test chimici vengono controllati materiali, collanti e vernici. Questi devono essere conformi alle leggi e privi assolutamente di sostanza nocive. Per la sicurezza dei bimbi fino ai tre anni si analizza anche la reazione dell’oggetto a contatto con il sudore e la saliva per evitare il rilascio di sostanze pericolose o nocive. In caso di dubbi sulla tossicità di un prodotto l’Istituto ne evidenzia i pericoli e suggerisce soluzioni alternative al produttore.

Prove di infiammabilità: Peluche ed altri materiali di stoffa sono sottoposti ad un’autentica prova del fuoco. Vengono infatti incendiati appositamente per verificarne il livello di infiammabilità. Per superare questo test la velocità di propagazione della fiamma deve essere inferiore alla soglia di sicurezza di 3 cm al secondo.

Se poi gli standard di sicurezza non sono ancora abbastanza, gli stessi genitori possono verificare la pericolosità dei giocattoli in diversi modi:

-         verificare periodicamente la struttura e lo stato di usura del giocattolo;

-         nelle armi giocattolo, non usare proiettili diversi da quelli forniti dal produttore. Inoltre, non si deve mai puntare l’arma verso persone o animali e tantomeno sparare;

-         le giostrine da applicare nelle culle devono essere fissate adeguatamente e a una distanza appropriata;

-         verificare la tenuta dei ganci di altalene e simili;

-         è pericoloso tentare di riparare un giocattolo in modo approssimativo. E’ opportuno disfarsi immediatamente dei giocattoli usurati o rotti;

-         Gettare gli imballaggi dei giocattoli, come sacchi e contenitori, per evitare che il bambino possa infilarvi la testa.

Ricordiamo inoltre, che ad oggi, vige ancora il divieto della Commissione Europea sulla commercializzazione dei giocattoli per bambini e degli articoli per la puericultura fabbricati in plastica morbida contenente ftalati dei tipi DINP, DHEP, DBP, DIDP e DNOP. Il divieto è in atto dal 1999 e viene prorogato di volta in volta ogni 3 mesi (l’ultima proroga è scaduta il 20 febbraio 2004). Questi slittamenti si sono resi necessari per poter svolgere ulteriori test di verifica sui rischi connessi al rilascio di queste sostanze chimiche, poiché ancora non sono disponibili dati scientifici che attestino con certezza l’innocuità degli ftalati, ritenuti cancerogeni e tossici per la riproduzione.

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