Scarabocchiando – Giocare con l’arte

1° Concorso grafico – pittorico

di Rosa  Di Domenico

La “Convenzione del Fanciullo”, stabilisce all’art. 31 il diritto al gioco e allo sviluppo delle attività creative del bambino.

Il concorso “Scarabocchiando – Giocare con l’arte”, promosso dallo “Sporting Club Olimpia” e dalla “Accademia del Libero Merlo Maschio”,  nasce dal desiderio di sancire tale diritto e dalla consapevolezza che oggi più che mai, è importante incoraggiare l’espressione creativa nei bambini e anche nei giovani.

Il mondo contemporaneo tende a soffocare, in modi diversi, il bisogno che il bambino ha di esprimersi attraverso la creatività.

I bambini intraprendono l’attività artistica con piacere ed entusiasmo.

Ogni bambino esprime nel disegno le sue percezioni delle persone e delle cose che lo circondano, esprime il suo mondo interno e le emozioni che egli prova.

La scoperta di poter creare qualcosa che prima non c’era, di poter disegnare una forma a piacimento, che è possibile con questa forma rappresentare qualcosa precedentemente percepita, costituisce, per ogni bambino, una scoperta emozionante.

Per tale motivo l’adulto deve essere sollecitato ad incoraggiare e ad apprezzare l’attività grafica del bambino.

Ma che cosa è il disegno per il bambino?

E’ meraviglia per il segno e per il colore (lasciare traccia di sé); è azione, perché il bambino si muove come i tracciati del suo pennello; è  espressione personale, perché ricerca di schemi e stili specifici nell’uso di forme e colori;

Soprattutto il disegno è comunicazione, perché attribuzione di significati, narrazione.

Accogliere ed ascoltare questi significati, richiede un continuo affinamento di proposte.

Nel rispetto di queste indicazioni lo “Sporting Club Olimpia” e “L’Accademia del Libero Merlo Maschio”, hanno sottoposto all’attenzione delle scuole dell’infanzia il concorso grafico pittorico“Scarabocchiando – giocare con l’arte”.

Il concorso, rientrato nella programmazione del “Palio dei Tre Casali”, manifestazione promossa dal Comune di Saviano, in provincia di Napoli, ha avuto luogo il 16 maggio scorso. Il tema proposto è stato il gioco, hanno aderito i bambini della scuola dell’infanzia di Saviano.

Le 150 opere ammesse al concorso, sono state esposte  all’ex-orfanotrofio “Pietro Allocca”, dal 19 al 31 maggio, dando la possibilità agli alunni della scuola elementare e della scuola media, di esprimere, attraverso il voto, le proprie preferenze. Dallo scrutinio è risultato vincitore per il miglior lavoro individuale, l’alunno “Buonaiuto Felice” del 2° Circolo Didattico “Plesso Cerreto”, che ha presentato un disegno dal titolo “L’Amicizia”. Il premio collettivo è stato conseguito dalla sez. A del medesimo plesso.

Dinanzi alle opere, ci siamo domandati:

“che cosa i bambini  hanno cercato di comunicare attraverso i loro disegni riguardo la percezione del gioco?”

I messaggi più importanti che sembrano emergere dalla maggior parte dei gli elaborati, sono essenzialmente tre :

1) I bambini considerano importanti attività ludiche che potremmo definire “tradizionali”.

 Ritraggono nei loro disegni proprio questo tipo di giochi:

giocare a pallone,  giocare con gli aquiloni, con le macchinine, con le bambole,  dondolarsi su di una altalena in mezzo a  un prato, o  giocare con la sabbia.

Nonostante il dilagare della realtà virtuale che purtroppo investe anche la sfera della infanzia e rischia di soffocare l’uso del gioco, sembra quindi trasparire dai disegni la preferenza verso forme di gioco ancora avulse dalla tecnologia.

2) Le scene raffigurate dai bambini ritraggono giochi all’aperto.

In ciò, è possibile cogliere l’importanza e il piacere che ha per i bambini il poter giocare a stretto contatto con la natura, senza chiudersi necessariamente tra le pareti di una casa, come impone oggi la società caratterizzata dall’ampliamento di città e paesi.

3) In fine, è anche possibile leggere il gioco nell’ottica della socializzazione e relazione tra coetanei.

Sembra infatti emergere dai disegni che per molti, il gioco viene percepito e rappresentato come un modo per stare in compagnia, per crearsi degli amici,  per condividere con altri,  adulti e non,  le proprie esperienze.

La socializzazione e la capacità relazionale, sono importanti per una sana crescita psichica del bambino, per il suo inserimento e adattamento al tessuto sociale circostante; Per tale motivo è necessario garantire al bambino la possibilità di condividere l’esperienza del gioco insieme agli altri.

L’ultima considerazione  è connessa alla sensazione provata da chi scrive, nell’osservare i tanti disegni. E’ incredibile quanto ogni singolo disegno appaia carico di vitalità e quanto potere abbia di coinvolgerti in ciò che esso rappresenta.

Da questo punto di vista tutti i partecipanti sono da considerarsi VINCITORI !

 

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