di Nicla Iacovino
1) Non so sa dove cominciare con questo editoriale. Cominciamo con una bella notizia: a partire dal presente numero l’album di Tangram si accresce della figura speciale di Corrado Giustozzi, esperto di informatica ludica. Mi chiedo se sia stata una coincidenza ricevere il suo articolo nello stesso momento in cui pensavo a come chiederglielo. Alle coincidenze è dedicato l’articolo di Ennio Peres che tratterà l’argomento a puntate. Nella commedia di Eduardo “Non ti pago”, il biglietto vincente del lotto porta i numeri 1-2-3-4. Dice don Ferdinando incredulo a Bertolini: “un, doie, tre e quatte, e tu te l’ è jucate?”… Ennio Peres ci spiega e ci spiegherà nelle prossime puntate che in realtà non c’è da stupirsi troppo: siamo noi a pensare che una sequenza “generica” come 65-5-26-3 abbia una probabilità maggiore di una “ordinata” come 1-2-3-4. Le due sequenze hanno esattamente le stesse chances di uscire.
2) Ci è scappata qualche parolina in dialetto. Bene. Napoletano è anche Cesare Ciasullo che mi ha inviato l’articolo “Scrivere poesie”, destinato ai giovani che intendono pubblicare poesie. Voi che mi leggete vi starete chiedendo sicuramente: “E questo cosa c’entra con i giochi?” E invece c’entra eccome. La poesia è forse l’attività più improduttiva che si conosca, e come il gioco soddisfa però un bisogno spontaneo e interiore. La poesia ludica, poi, alla maniera espressa dal grande Fosco Maraini, per esempio, è una forma espressiva di gioco creativo con le parole. Se non ne siete convinti, provate a scrivere, vi divertirete.
3) A partire da presente numero, l’enigmista Enrico Parodi proporrà ai ragazzi alcuni giochi da risolvere. L’argomento scelto per questo numero è un personaggio storico. Dovremmo cimentarci anche noi adulti, visto che mi è addirittura capitato di sentire da una studentessa universitaria che la seconda guerra mondiale è scoppiata nel 1400…Incredibile, non scherzava!
4) Restando ben piantati nella storia, pubblichiamo per la rubrica “Storia del gioco” l’interessante contributo di Sergio Mastromarino che ci parla della storia del Mahjong, gioco ancora poco conosciuto in Italia. A livello associativo è operante la Federazione Italiana Mah-Jong, con sede a Forlì.
5) La storia del gioco ci fa riflettere anche sui giochi della tradizione, ai quali l’Associazione Giochi Antichi di Verona dedica il Festival internazionale dei giochi di strada, Toca…tì. Ne parliamo in modo esteso, riservandoci di riparlarne anche nel prossimo numero,
6) Controllo con occhio vigile se il postino mi recapita i bollettini di vecchi e nuovi abbonati. Ogni bollettino in più che pesa sulla scrivania, mi alleggerisce il compito di dover chiedere. Grazie a chi ha già provveduto!