SCARABOCCHIANDO
di Rosa Di Domenico
Il concorso grafico-pittorico “Scarabocchiando – Giocare con l’arte”, promosso dalla Babalud, associazione per la promozione delle attività ludiche, in collaborazione con l’Accademia del Libero Merlo Maschio e la pro loco “Il campanile di Saviano”, giunge quest’anno alla sua seconda edizione.
Il concorso è rientrato nella programmazione della 6ª edizione del “Palio dei Tre Casali”, manifestazione promossa dal Comune di Saviano (NA); ad esso hanno aderito le scuole dell’infanzia di Saviano, Cicciano, Nola, Cimitile, Scisciano, San Giorgio a Cremano, Pozzuoli e Paola (CS).
Ogni scuola ha presentato 20 elaborati sul tema del gioco.
Le 180 opere ammesse al concorso sono state esposte nell’ex-orfanotrofio “Pietro Allocca” di Saviano, dal 18 al 31 maggio 2004.
I principali visitatori della mostra sono stati i bambini delle scuole elementari che, attraverso il voto, hanno espresso la propria preferenza per il disegno più bello.
Dallo scrutinio è risultata vincitrice, per il miglior lavoro individuale, l’alunna Lorenza Macrì, del Primo Circolo Didattico di San Giorgio a Cremano, che ha presentato un disegno dal titolo “Tavolozza degli azzurri e verdi”. Il premio collettivo è stato assegnato alla medesima scuola dell’infanzia.
Nell’organizzare il concorso, l’esigenza che accomuna ognuno di noi membri della associazione Babalud, è quella di far comunicare i bambini attraverso le loro rappresentazioni grafiche. Il disegno infatti, è la forma più immediata e naturale dell’espressione umana.
Fino a qualche tempo fa, l’atteggiamento più frequente che gli adulti mostravano nei confronti dei disegni del bambino era una sorta di indifferenza esplicitata nella convinzione che “tanto sono solo dei disegni o degli scarabocchi”. Oggi sembra invece che gli adulti siano maggiormente consapevoli che il grafismo infantile non è un’attività estranea al processo di maturazione né un’attività da contenere.
Il disegno e anche lo scarabocchio che lo precede, è uno strumento prezioso per adulti e bambini perché fornisce all’uno e all’altro, la possibilità di conoscere e di comunicare ad un livello non verbale, i propri vissuti interni.
Il disegno per il bambino assume diverse funzioni:
1) è una attività motoria spontanea, complessa e sempre più coordinata che contribuisce alla formazione della personalità.
2) E’ un mezzo di comunicazione interpersonale e quindi un linguaggio (nascosto, silenzioso, non verbale), l’altro linguaggio potremmo dire.
3) E’ una terapia che assolve egregiamente alla funzione di scarica e/o sublimazione dell’aggressività.
Disegnando o scarabocchiando, ogni bambino fa una cosa seria: ci sta facendo vedere il suo modo di percepire la realtà.
A tal proposito, mi piace ricordare ciò che Picasso diceva: “io dipingo le forme come le penso e non come le vedo”.
Questo è ciò che accade nei bambini, ogni disegno non è la riproduzione oggettiva della realtà ma piuttosto la proiezione di come il bambino la percepisce e non importa se il disegno è imperfetto nelle sue forme, se è mancante di qualche aspetto o se ritrae immagini che si allontanano dalla realtà, sono proprio questi gli elementi dietro cui si cela il suo profondo significato.
Siamo sicuri che con la realizzazione del concorso Scarabocchiando, abbiamo contribuito a fornire una occasione in più agli adulti, di manifestare il loro interesse per una attività infantile spesso sottovalutata, e ai bambini di esprimere la loro creatività e di esporla in una mostra come una vera opera d’arte, attribuendole l’attenzione e il rispetto che merita.
Anche la visita alla mostra si è inserita in una cornice psicopedagogica importante, racchiusa nella richiesta fatta ai bambini visitatori, di esprimere la propria preferenza per il disegno più bello su di una apposita scheda, apponendo anche il proprio nome e cognome.
In tal modo e senza nessuna pretesa, abbiamo lasciato ad ogni bambino la piena libertà di esprimere il proprio giudizio senza alcuna interferenza da parte dell’adulto, invogliandolo ad assumersi, forse per la prima volta, la piena responsabilità della sua scelta.
Siamo felici e soddisfatti di aver constatato, ancora una volta, che tanti altri come noi condividono l’interesse per i bambini e per l’importanza del disegno nell’infanzia, ciò rafforza la nostra motivazione e sensibilità verso l’organizzazione di attività ludiche ed è per questo che vi diamo appuntamento alla edizione 2005 di “Scarabocchiando – Giocare con l’arte”.
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